Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che…

Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che nel giro di pochi mesi il mondo e la tua visione di esso sarebbe cambiata totalmente e in maniera drammatica? Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che presto non avresti più potuto abbracciare i tuoi amici in pubblico, o sorridere liberamente? Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che i tuoi movimenti sarebbero stati controllati, e che avresti solo potuto spostarti in caso di estrema necessità e non per il puro piacere di farlo? Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che il mondo intero si sarebbe messo a combattere un nemico invisibile che avrebbe tratto la sua forza e virulenza avviluppandosi intorno alle nostre idee più forti di libertà, modernizzazione e vite vissute alla velocità della luce? Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che per mesi avresti chiamato la tua amata casa prigione e saresti arrivato ad odiare quelle quattro mura che ti rinchiudevano dal mondo fuori? Avresti mai creduto alla possibilità di dover vivere nascosto da una mascherina, e da guanti, ad almeno due passi di distanza dall’essere umano più vicino a te?

No, nessuno avrebbe mai pensato che la vita che stiamo vivendo oggi fosse possibile, nessuno avrebbe mai trovato possibile che una paralisi mondiale affliggesse il mondo per come lo conoscevamo prima; avevamo visto film di fantascienza disegnare contorni sfuocati di un futuro in mano agli zombie, o a seguito di un evento apocalittico, ma mai avremmo pensato che tutto quello era in realtà una premonizione, un assaggio visivo di quello che avremmo vissuto sulle nostre pelli, sulla nostra vita. Ognuno di noi ne è stato toccato, non c’è un solo individuo sulla faccia della Terra che non sappia cosa stia succedendo in ogni suo angolo. E a questo nemico invisibile se n’è aggiunto un altro, che si trascina nel mondo da tempo indefinito e ne mina la sua esistenza: l’ignoranza dell’uomo e la sua malata idea di essere il più degno a vivere e prosperare su questo pianeta. “I confini sono tracciati per creare differenze, per distinguere un lungo dal resto dello spazio, un periodo dal resto del tempo, una categoria di creature umane dal resto dell’umanità” – Zygmunt Bauman. Il mondo di oggi ci ha insegnato ad essere cittadini del mondo, apolidi, senza una distinzione assoluta tra l’uno e l’altro, io e te, bianco e nero, destra e sinistra; il mondo per come l’ho vissuto io fino a questo momento ci ha insegnato ad essere riconoscenti ed avere rispetto per ogni forma vivente, uguale o diversa da noi poco importa. Ma tutto quello che sta succedendo nel mondo oggi ci sta invece dimostrando come concetti medievali di razza e ceto sociale stiano ancora prosperando, muovendosi come ratti affamati nelle periferie del nostro animo, rendendo possibile ad un poliziotto l’uccisione per soffocamento in diretta di un cittadino americano, o, all’altro angolo del pianeta, l’uccisione di una mamma incinta con petardi nascosti all’interno di un frutto gustoso.

La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci

Come cantava Mengoni però, io credo ancora negli esseri umani; no, purtroppo non in tutti, ma solo in coloro che credono nell’impossibile; credono ancora nelle infinite possibilità nascoste dietro l’angolo; coloro che credono ancora in tutti quei sogni stipati ed immagazzinati in un cassettino della memoria, che attende solo di essere aperto non appena ce ne sarà la possibilità; credo in quelle persone che vedono il valore della vita in ogni essere e lo proteggono ad ogni costo; credo in quelle persone che si battono per i propri diritti e che difendono quelli degli altri; credo a chi nuota controcorrente, sfidando le opinioni e le idee delle masse; credo a chi inizia a correre quando tutti gli altri rimangono fermi impassibili di fronte al mondo che cambia; credo a coloro che sfidando il giudizio degli altri si fanno portavoce di diritti sacrosanti per ogni individuo esistente sulla Terra; credo nei sognatori, negli anticonformisti, nei visionari, nei cantastorie, nei ribelli, nei viaggiatori, ma anche nei pragmatici e nei realisti, che vedono il mondo esattamente per quello che è e non ci stanno; credo ardentemente che tutte queste persone salveranno il mondo. Inshallah

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Una risposta a "Ci avresti mai creduto se ti avessero detto che…"

  1. L’uomo agisce come se fosse unico proprietario di questo pianeta che permette la vita a tante creature. Spesso si è comportato e si comporta tutt’ora con ottusità ed egoismo, calpestando i diritti di altri esseri viventi e addirittura dei propri simili. Mirabilmente, anche nell’uomo, in alcuni uomini, così come nelle forze che governano il mondo, ci sono aspetti che si contrappongono e riescono ad arginare le azioni distruttrici. Questo ci fa ancora ben sperare e dovrebbe scuoterci dall’indifferenza che ci assale nei periodi più critici in cui la speranza vacilla. Conoscere, pensare, agire per superare insieme i momenti più bui del nostro vivere, nella consapevolezza che il rispetto e la salvaguardia della nostra vita sono strettamente collegati al rispetto e alla salvaguardia della vita degli altri, di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente che ci circonda.
    Sì, cara Alice, ci sono momenti, come quello che stiamo vivendo ora, che non avremmo mai pensato potesse verificarsi, soprattutto alla luce del nostro “progresso”. Ma questo dovrebbe farci riflettere tutti su che cosa sia e che cosa comporta il cosiddetto “progresso”.
    Che valore diamo alla Vita?
    Come sempre, grazie Alice, per i tuoi spunti di riflessione.

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