Digressione

Incontro con l’autrice 

 

Buon inizio anno a tutti miei cari e fedeli followers!! La mia assenza dal blog negli ultimi mesi è stata a dir poco imbarazzante, sono stata risucchiata da tanti e diversi pensieri che mi hanno impedito di ritagliarmi un momentino per raccontarvi tutto quello che stava transitando per la mia vita: ho scritto e pubblicato il mio primo romanzo, mi sono tuffata a capofitto nella ricerca di qualcuno che mi concedesse uno spazio espositivo così da poter far conoscere il mio libricino; alla fine di tanto cercare ho incontrato Marina, una ragazza disponibilissima e solare che mi ha permesso non solo di “abbandonare” qua e là nel suo bar letterario (@BookStop di Brescia) copie di Autobiografia Mancata ma anche e soprattutto di organizzare un aperitivo di PRESENTAZIONE!!! Sono felice ed agitata allo stesso tempo, sto cercando da diversi giorni di mettere nero su bianco una storia da raccontare a tutti coloro che mi faranno l’onore di presenziare sabato 21 gennaio al BookStop di Brescia, un qualcosa che faccia venir loro voglia di sfogliare il mio libricino ed inoltrarsi nel lungo viaggio della protagonista… Se sarete nei paraggi vi aspetto per poterci finalmente conoscere di persona!!! A breve altro aggiornamenti importanti sulla mia esistenza 😬😬😬

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Che cos’è un Giveaway!?!

Risultati immagini per GiveawayCome dice la parola stessa, il Giveaway è un omaggio, una sorta di concorso nel quale ci si aggiudica un regalo. Ogni Giveaway ha una scadenza, che sarà il “creatore” a stabilire, può durare da qualche ora o anche ad un mese, l’importante è partecipare nei limiti della data prestabilita in scadenza. Il MIO personale Giveaway sarà lanciato il prossimo 10 dicembre sulla piattaforma Goodreads,un social network dedicato al meraviglioso mondo dei libri. Scopo principale del Giveaway è di far conoscere la propria opera a titolo gratuito in cambio di recensioni sincere e dettagliate sulle piattaforme online. Quindi cari followers se volete provare ad aggiudicarvi una delle 3 copie di AUTOBIOGRAFIA MANCATA messe in palio sulla piattaforma non dovete fare altro che connettervi a Goodreads a partire dal 10 dicembre, cliccare sul pulsante “Enter Giveaway” e attendere speranzosi il termine del concorso!!! 

• Stay Tuned •

 

 

 

Digressione

Liebster award 2016


Eccomi qua, anche quest’anno così com’era successo alla nascita di questo blog partecipo al Liebster award 2016, una sorta di piccolo riconoscimento da parte di amici blogger che mi seguono e che hanno trovato interessante questo mio piccolo spazio dedicato ai viaggi sognati, immaginati, programmati e vissuti. Ringrazio quindi Daniela per la nomina e mi appresto a rispondere alle sue magnifiche 10…. Ma prima, una sguardo al regolamento: 

  • Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo
  • Rispondere alle sue 10 domande
  • Nominare a tua volta altri 10 blogger con meno di 200 follower
  • Formulare altre nuove 10 domande per i tuoi blogger nominati
  • Informare i tuoi blogger della nomination
  1. Quale viaggio non hai ancora fatto ma speri di fare presto?Se ne dovessi scegliere soltanto uno… Il 🇲🇬 Madagascar… secondo gradino del podio (ma un pochino più difficile da realizzare) lo lascio all’Isola di Pasqua, una terra lontana che mi affascina da quando sono una bambina.
  2. Quanto prima cominci ad organizzare i tuoi viaggi? Dipende da quanto tempo prima decido di fare i bagagli e partire… Amo l’organizzazione del viaggio, è tanto emozionante quanto il viaggio stesso alle volte, e quindi logicamente se ho alcune settimane a disposizione mi perdo (letteralmente) tra cartine, mappe e guide turistiche.
  3. Viaggi leggero o parti carico di bagagli? Parlando al presente, cerco di mettere in valigia soltanto l’essenziale, quello che penso possa essere considerato un MUST HAVE della vacanza… Anche se devo ammettere che ho abbracciato da pochi anni questa filosofia di viaggio.
  4. Leggi mai le recensioni online dei posti che devi visitare prima della partenza? ASSOLUTAMENTE SÌ; credo fortemente nelle capacità dei viaggiatori di essere parti di un grande uno e quindi penso che le recensioni ed i commenti, siano essi positivi o negativi, siano fondamentali durante l’organizzazione di una vacanza. 
  5. Preferisci i viaggi itineranti o rimanere nello stesso posto? Viaggi itineranti al 100%!!! Credo sia l’unico modo possibile per immergersi completamente in un luogo, nella sua cultura, nelle sue genti, nella sua storia. Amo perdermi nel viaggio, scovare cose meravigliose mentre ne stavo magari ricercandone altre… Questo è VIAGGIARE.
  6. Se ti dicessero che hai un budget illimitato a disposizione per un solo viaggio, dove andresti e cosa faresti? Se leggerete il mio libro (Autobiografia mancata) lo scoprirete facilmente… Un piccolo indizio: acquisterei un round the world ticket… ma le destinazioni non posso svelarvele 😬😬😬
  7. Il luogo che più ti ha incantato e perché. Angkor Wat, il luogo magico per antonomasia, uno spettacolo che inebetisce, ammalia, zittisce anche il più chiacchierone del gruppo!!!
  8. Quando sei in viaggio condividi le cose che fai su internet o con i tuoi amici? Amo la fotografia quindi se ne ho la possibilità posto lo scatto più significativo della giornata sul mio profilo Instagram e agli amici più cari riservo scatti simpatici e particolari.
  9. Il pasto migliore che hai fatto durante un viaggio. Dov’eri e cos’hai mangiato? No, non può assolutamente essere definito il pasto migliore della mia vita ma sicuramente quello che ricorderò per tutta la vita: ragno fritto a Skoun – Cambogia. 
  10. Le mete che hai visitato negli ultimi 12 mesi. – Tenerife OnTheRoad – Sudafrica OnTheRoad – Italia (dalla Lombardia alla Puglia) OnTheRoad.                      

Ecco le mie 10 domande: 

  1. Se potessi viaggiare nel tempo dove andresti a finire e perché?
  2. Qual è la canzone che ti fa pensare al viaggio?
  3. La foto più imbarazzante che hai avuto la possibilità di catturare nei tuoi viaggi. 
  4. Se potessi partire per un luogo lontano, dove passeresti questo Natale e con chi?
  5. Cosa ti manca di più quando sei lontano dalla tua città natale?
  6. Il cibo più strano che hai avuto il coraggio di assaggiare.
  7. Hai un portafortuna che ti segue sempre nelle tue avventure? Se sì quale?
  8. Ti sei mai trovato in una situazione di pericolo reale? Se sì come ti sei comportato e come ci sei uscito?
  9. Qual è il mezzo di trasporto più strano che hai utilizzato nei tuoi viaggi?
  10. Il colore che connetti alla serenità del viaggio. 

Ed ecco a voi le mie nomination 

Discovery of World 

Io Parto da Sola 

Just a Girl With a Suitcase 

I Viaggi di Irene 

PostoFinestrino6a

ViaggiVersoMe

ViviComeViaggi

ViviPossibile

ViaggiAround

FlowerStories

Rotolando verso Sud – Urbino 

Riuscite ad immaginare una città capace di portarvi indietro nel tempo come foste sotto una sorta di incantesimo? Dall’alto della città, dove si trova la Fortezza Albornoz, è possibile ammirare i mille volti di questa magnifica città medievale dove ancora oggi è possibile respirare la storia e la bellezza dei secoli passati semplicemente perdendosi nel suo labirinto di vicoli e stradine. Urbino è circondata da un paesaggio mozzafiato dipinto da Piero della Francesca in molteplici opere; una distesa di colline spesso coperte da un velo di nebbia fanno sì che la città sembri spuntare da un libro delle fiabe. La sua antica struttura rinascimentale è rimasta perfettamente intatta nel tempo; durante il Ducato di Federico di Montefeltro la città raggiunse il suo massimo splendore: mecenate e mercenario, il duca creò un entourage composto dei migliori artisti del tempo tra cui architetti, scultori, scrittori e pittori. Di fronte al Palazzo Ducale, un edificio in elegante stile mrinascimentale in cui sono ospitati dipinti di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Signorelli, Raffaello e Tiziano troviamo la Chiesa di San Domenico e a pochi distanza da questa anche il Duomo, il principale edificio religioso della città di Urbino. Scendendo verso Piazza della Repubblica ed attraversandola scopriamo la Chiesa di San Francesco. Risalendo lungo via Raffaello troviamo la casa natale di Raffaello dove nacque il pittore nel 1493; la casa era la bottega del padre Giovanni Santi ed è qui che Raffaello venne iniziato all’arte della pittura fin da giovane. Terminiamo la visita della città tornando in Piazza della Repubblica, oggigiorno vero cuore pulsante della vita cittadina: i caffè, i portici e gli studenti universitari la aniano ad ogni ora del giorno e della notte. 

La seconda parte del viaggio – Rotolando verso Sud ci porterà alla scoperta di alcuni borghi che costellano la regione del Montefeltro, la magnifica Riserva Naturale delle Gole del Furlo fino a raggiungere Loreto

• Stay tuned •

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Invito alla lettura: Autobiografia mancata 

Nel primo post del 2016 ho pubblicato una lista di esperienze che mi piacerebbe riuscire a realizzare prima di raggiungere i fatidici trenta. Una vera e propria enunciazione di sogni, speranze, possibili future realizzazioni sia  personali che sul versante lavorativo. Alcune facilmente raggiungibili, altre un po’ più impegnative, alle quali dedicare tempo, impegno e cuore. Autobiografia mancata è una di queste; rappresenta la ricerca di un traguardo personale, la voglia di mettermi alla prova e di vincerla, il desiderio di mettere nero su bianco, giorno dopo giorno, un arcobaleno di idee che affollavano la mia mente e che non vedevano l’ora di prendere una forma più concreta. Una storia romanzata narrata in prima persona da una ragazza normale che decide di fare qualcosa di straordinario, qualcosa che le fa volontariamente perdere la retta via e la porta a conoscere il mondo, le persone, la vita e se stessa.

Ecco quindi che soltanto a voi, miei cari e fedeli seguaci, regalo un piccolo estratto del mio primo romanzo:

Io amo fotografare; adoro intrappolare momenti ed istantanee di vita di persone che non conosco, pezzi di un immenso puzzle. La fotografia può rivelare segreti che l’occhio umano non riesce a cogliere in modo subitaneo, ritengo sia uno dei modi migliori per rapportarsi con la realtà. E amo, idolatro forse, colui che mi ha permesso di arrivare ad amare e comprendere questo meraviglioso universo. Mi soffermo ad osservare gli sguardi di queste persone che mi fissano senza pretendere nulla; visito in una sola sera l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, la Cambogia, il Brasile; incontro persone che mi appaiono più reali e vere di tutti gli individui che circolano nelle stanze di questa reggia sorseggiando buon vino e parlando di argomenti futili ed irrilevanti; mi ritrovo a sorridere come una bambina a sguardi colorati e sorridenti provenienti dall’altra parte del mondo. Avrei voglia di entrare in questi scatti, vorrei sentir raccontare le storie di questi volti senza nome dalle loro voci, non vorrei dovermele leggere su cartelloni retro-illuminati che magari hanno tralasciato quel particolare, quell’insignificante per loro che per me potrebbe essere fonte di ispirazione. Mi ritrovo stranamente sola a fissare uno scatto diverso dalla maggior parte di quelli conservati in queste sale: ritrae un bambino che saltellando per le vie dell’India si allontana dall’occhio del fotografo, decide di non mostrare il suo volto, di scappare dalla fissità fotografica e inconsciamente di trasportarci con lui in quei dedali indiani. Vengo catapultata in un’altra dimensione, sono ancora tra i banchi di scuola e di fronte a me ritrovo la mia professoressa di inglese che col suo tono squillante e cristallino ci introduce il concetto di epifania nelle opere di Joyce: un momento speciale in cui un qualsiasi oggetto della vita comune, una persona, un episodio diventa rivelatore del vero significato della nostra coscienza. E’ un black out di pochi secondi, guardo di sfuggita le persone che mi gravitano attorno per poi tornare a fissare gli occhi su quel bambino che scappa. «Voglio seguire quel ragazzino, quelle mani blu che tappezzano i muri e che sembrano protrarsi all’infinito. Voglio scappare anche io». In una manciata di istanti, in quella magnifica residenza neoclassica estirpata dal romanzo di Fitzgerald, risucchiata dalla mondanità occidentale che parla di tutto finendo per non parlare di niente capisco che quella potrebbe essere “la mia seconda via”.

copertina91Se la vostra curiosità ed il vostro interesse sono stati stuzzicati da questa piccola anteprima vi lascio in chiusura alcuni link attraverso cui è possibile acquistare il libro cartaceo (ordinabile in più di 4.000 librerie tra cui IBS, Feltrinelli e Mondadori) o la versione ebook dello stesso. Grazie a tutti per il supporto e chi avrà la bontà di leggerlo non esiti a scrivermi il proprio giudizio, sia esso positivo o negativo📚📚📚

Ibs

YouCanPrint

GoodBook

MondadoriStore

AzetaLibri

Self Drive in Technicolor – Parte I

Più di 2000 chilometri percorsi, più di 1500 scatti pieni di emozioni e meraviglia, un Viaggio avventuroso che, districandosi tra canyon, villaggi e riserve naturali dalle bellezze mozzafiato, ci ha condotti a scoprire in maniera totalizzante cosa davvero sia quel forte richiamo verso la terra africana, la sua gente, i suoi colori, quel senso di appartenenza nei confronti di questa Terra lontana e selvaggia. Il mal d’Africa. Sento ancora sulla mia pelle il profumo dell’Africa, quel miscuglio di terra, sabbia, natura e persone che rimane persistente e che desidero ardentemente non se ne vada più. Questo non potrà essere un reportage di viaggio simile a tutti gli altri che costellano il mio blog, non potrei descrivere ordinatamente le emozioni e gli stati d’animo: gioia, per il nostro primo leopardo avvistato all’ombra di un’enorme pianta a pochi metri da noi; stupore, di fronte alla magnificenza della Natura selvaggia e dominatrice; agitazione e terrore, quando abbiamo scampato per un soffio la carica di un elefante nel bel mezzo del Kruger; rabbia ed orrore, ascoltando le storie di ranger e guide riguardo al bracconaggio e alla stupidità del genere umano. E’ esattamente come quando ci si innamora: si perde il senso del tempo, si diventa monotematici e noiosi, si sentono le farfalle nello stomaco e si vuole passare ore ed ore in compagnia dell’amato. Sì, miei cari followers, penso proprio di essermi innamorata dell’Africa. In questo reportage dunque, così come nei prossimi che seguiranno, non racconterò giorno per giorno la nostra esperienza africana (parlo al plurale perché anche il mio ragazzo, anche se in maniera un pochino più razionale di me devo ammettere, ha lasciato un pezzettino del suo cuore in quelle terre estreme), ma cercherò in qualche modo di farvi metaforicamente viaggiare nei miei ricordi e nelle mie felicità, parlandovi di avvistamenti, incontri e persone che hanno reso questo viaggio una vera e propria esperienza di vita._DSC0692I primi giorni del nostro peregrinare in Sudafrica si sono concentrati sulla scoperta del magnifico Blyde River Canyon; di recente rinominato Motlatse rappresenta una delle meraviglie indiscusse del continente africano, ricco di spot fotografici strabilianti e panorami eccezionali. E’ il secondo canyon più vasto dell’Africa ed il terzo a livello mondiale (dopo il Grand Canyon negli Stati Uniti ed il Fish River Canyon namibiano). La R532, meglio conosciuta come Panorama Route, accompagna il visitatore nei luoghi più suggestivi del canyon: il punto di partenza perfetto è la cittadina di Graskop, anche se noi in realtà abbiamo percorso a ritroso la strada dato che abbiamo soggiornato nella parte settentrionale del canyon. Fra i luoghi più celebri di questa meraviglia lunga all’incirca 40 km le Three Rondavels, massicce rocce tondeggianti simili alle capanne degli indigeni, le rondavels in afrikaans appunto, che si ergono a guardia dello spettacolo naturale sottostante; i Bourke’s Luck Potholes, merito del potere incessante dell’acqua che nei secoli ha plasmato queste cavità cilindriche formate da impressionanti falesie di color rosso che si tuffano nelle acque color turchese dei fiumi Blyde e Treur; le Lisbon e le Berlin Falls, che nonostante la scarsa portata dell’acqua rimangono di uno spettacolo incredibile anche nella stagione invernale; la sensazionale “finestra di Dio”, la God’s Window, da dove, nonostante la nebbiolina leggera che circondava il canyon, abbiamo goduto di una vista mozzafiato sul bushveld sottostante; e the last but not the least The Pinnacle, a pochissimi chilometri a nord di Graskop: un’incredibile torre rocciosa alta 30 metri, sentinella silenziosa della natura verdeggiante che lo circonda. Terminata la visita dei vari siti naturalistici un meraviglioso miscuglio di colori e bancarelle allieta il nostro andare: ci fermiamo ad ammirare l’artigianato locale, acquistiamo per pochissimi soldi oggetti dalla bellezza rara. Gli ingressi ai siti naturalistici richiedono una fee d’entrata ridicola se paragonata agli standard italiani (parliamo di 20-50 R a persona, all’incirca 1-2 €), ma come vi ripeto la bellezza dei luoghi è impagabile, e le foto parlano sicuramente meglio della sottoscritta. A proposito di foto, vi raccomando di dare un’occhiata al mio profilo Flickr per poter godere appieno della magia africana.

Per questo primo capitolo è tutto miei cari amici, spero presto di potervi scrivere ancora per parlare delle mie giornate africane.

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Bourke’s Luck Potholes, in cima al Bourke River Canyon