Vorrei continuare ad avere un posto finestrino sul mondo

Se il mondo non fosse impazzito a quest’ora sarei in qualche suo angolo a me ancora sconosciuto con Claudia, a camminare, e ridere, e scoprire, e parlare. Ce lo eravamo promesse dopo una vacanza meravigliosa in Thailandia l’anno scorso, dopo aver scoperto la storia, l’arte, le tradizioni, la cultura, il mare paradisiaco e l’anima del Paese dei sorrisi. Nella mia testa per quest’anno tre sarebbero state le mete predilette: lo Sri Lanka, Bali e l’India. Sono tre luoghi che mi affascinano da moltissimo tempo, in special modo l’India, il paese dei contrasti, del bianco e del nero, della luce e del buio pesto; quasi tutte le persone con cui mi trovavo a parlare d’India la descrivevano come un potente pugno nello stomaco, un’esperienza dalla quale nessuno può uscirne non cambiato, non toccato. Fino a qualche anno fa non mi sentivo pronta per affrontare l’India, ma ora invece sì, lo vorrei tanto quel pugno nello stomaco che ti scombussola dentro. Bali invece, così come lo Sri Lanka, mi affasciano per la vita al rallentatore, tra foreste, spiagge, piantagioni infinite di tè, motorini, tuk tuk e treni che sbuffando ti catapultano in un altro universo. E’ proprio questo invece accomuna la mia idea di viaggio in Sri Lanka ed in India: il treno. Non potrei visitare nessuna delle due destinazioni se sapessi di non poter salire per qualche giorno a bordo di quei treni antichi, arrugginiti, col colore scrostato ed i sedili vecchi; treni che hanno visto centinaia e migliaia di vite in transito; treni di altri tempi, che viaggiano lentissimi, dai cui finestroni sporchi si vede la vera vita di un paese. Un posto finestrino che apre il sipario al grande palcoscenico della vita, che permette di vedere posti nascosti, villaggi incastonati tra le colline, lavoratrici accovacciate nei campi di tè intente a raccogliere le preziose foglie. Mi piacerebbe tanto continuare ad avere un posto finestrino sulla vita, vorrei tanto continuare a poter aggiungere tasselli ad un puzzle infinito di vite viste ed intraviste nei miei viaggi, vorrei poter continuare a collezionare istantanee di viaggi in giro per il mondo. Vorrei che il mondo ricominciasse presto a ruotare come ha sempre fatto, vorrei potermi svegliare una di queste mattine e finalmente ricevere la buona notizia. Sto riempiendo il mio tempo scoprendo luoghi meravigliosi vicini a me prima d’ora sconosciuti, scrivendo tanto, leggendo tantissimo, ed aspettando. E’ una cosa che ho imparato a fare bene, aspettare. Però adesso, dopo mesi di attesa, vorrei poter ripartire, vorrei poter ricominciare a vivere in quella che oramai chiamavo la mia quotidianità, vorrei tornare a correre di qua e di là ed arrivare a sera stanca per aver fatto troppo. Vorrei che ognuno di noi ricominciasse a fare le fatidiche crocette sul calendario in vista della prossima partenza. Vorrei che tutti noi potessimo tornare a sognare il nostro posto finestrino sul mondo. Vorrei che ognuno di noi riuscisse a metter di nuovo la testa fuori dal proprio guscio. Vorrei tanto ritornare alla normalità, qualunque essa sia.


2 risposte a "Vorrei continuare ad avere un posto finestrino sul mondo"

  1. Grazie per le tue parole, i tuoi scritti arrivano al cuore, parlano di desideri e sentimenti che credo ognuno di noi prova in questo periodo. È vero, il mondo è inevitabilmente cambiato, avremo più timori e saremo più frenati in quel che un tempo erano intemperanze ed irruenze, ma sono convinta che avremo ancora la possibilità di vedere luoghi lontani, di scrutare altri visi e altre vite, di salire su treni antichi e aerei veloci. Forse abbiamo imparato la pazienza ma ti capisco nel cominciare a sentire l’insofferenza dell’attesa di una ritrovata normalità. In bocca al lupo per il tuo futuro.

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  2. Cara Alice ti auguro di riprendere presto il tuo Viaggio, dopo questa parentesi di “riposo” forzato. Sicuramente hai saputo mettere a frutto l’attesa che apporterà nuovo entusiasmo alla ripresa. L’elaborazione interiore dei nostri viaggi, dei paesaggi che di volta in volta allietano la vista e l’anima, ci dona una visione universale della vita e del mondo. Ci rende più aperti ad accogliere la Bellezza che è in noi perché l’abbiamo saputa cogliere in ciò che sta attorno a noi.
    Buona Vita e grazie per le tue belle riflessioni!

    Giusy

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