Perché sei vegetariana? Ma la domanda dovrebbe essere un’altra…

Sono vegetariana da 10 anni e sto benissimo. Nonostante questo ancora oggi seduta al tavolo del ristorante mi sento chiedere: ma perché sei vegetariana??? Ed io sorrido e cerco alla bell’e meglio di rispondere a questa domanda ripetuta; ma nella mia testa intanto si è formata un’altra domanda, una domanda che forse ha più senso soprattutto calcolando il periodo storico che stiamo vivendo e le capriole che questo povero pianeta ha fatto e sta continuando a fare:

Ma perché tu non sei ancora vegetariano???

Ci penso spesso, ed ogni volta che mi trovo davanti qualcuno che mi chiede, anche con un’espressione un pò stranita sulla faccia, il perché io abbia deciso di diventare vegetariana mi sembra illogico che debba anche arrecare spiegazioni. Il mondo è davvero sul bilico precario di un baratro, e noi, anziché cercare di migliorarne le condizioni, lo stiamo spingendo giù, lo aiutiamo nella caduta, se non poi per metterci le mani nei capelli quando studi e statistiche ci avvertono che se non ci diamo una regolata niente tornerà ad essere come prima e ci dovremo abituare a vivere in un mondo che non avremmo mai voluto vedere. Figurarsi viverci dentro. Quindi quando guardo nel piccolo microcosmo di ciascuno di noi mi rendo conto che ci sono tantissime cose che ogni singolo individuo potrebbe fare per evitare questa rapidissima discesa agli Inferi. Si potrebbe per esempio limitare il consumo di plastica, che purtroppo con l’arrivo del Covid si è invece triplicato, annullando il piccolo passettino che era stato fatto da supermercati e negozi d’alimentari di sostituire la plastica con la carta. Si potrebbe fare più attenzione alla raccolta differenziata, ed impegnarsi un pochino di più nel leggere le indicazioni per lo smaltimento dei rifiuti. Si potrebbe chiudere il rubinetto dell’acqua quando ci si lava i denti, o fare docce più brevi anziché cantare tutta la discografia di Biagio a squarciagola. Si potrebbe anche scegliere la bicicletta o un pò di attività fisica per spostarsi in città piuttosto che prendere l’automobile o altri mezzi così da limitare la nostra impronta di carbonio sulla Terra. E poi si potrebbe pure scegliere di diventare vegetariani, se non addirittura vegani. E visto che ci siamo vi spiego velocemente perché si diventa vegetariani, o meglio, perché io sono diventata vegetariana, e negli anni ho continuato a leggere ed aggiungere pezzettini di informazioni alla mia conoscenza che non mi hanno fatta mai pensare di tornare indietro, ma anzi hanno rafforzato la decisione.

Amo gli animali. Sono una guida naturalistica ed è intrinseco nella professione che mi sono scelta che amo follemente ogni forma vivente. E’ forse stato il primo passo che mi ha fatto vedere la carne anni fa come un pezzo di animale morto macellato semplicemente per finire nel mio piatto ed essere divorato in pochi minuti. Chi ama gli animali non può mangiare la carne. E’ una contraddizione di senso assurda solo a pensarci. Basta una ricerca veloce su Internet per capire che gli allevamenti intensivi in giro per il mondo non usano guanti d’argento per trattare con questi poveri animali. Anche se i numeri sono difficili da calcolare, almeno 70 miliardi di animali vengono macellati nel mondo ogni anno. Solo in Italia sono circa 600 milioni gli animali allevati annualmente. Una strage inimmaginabile che non ha paragoni con guerre, epidemie e catastrofi naturali.

Questo primo punto si lega indissolubilmente al seguente. Tutti questi poveri animali, che tra parentesi rilasciano una quantità assurda di CO2 (tra il 20% ed il 52% dei gas serra a livello mondiale è prodotto dagli allevamenti di carne) devono essere nutriti; non certo menù da ristoranti cinque stelle, ma poco importa. Circa 3,5 miliardi di ettari di terra (ossia il 70% della terra coltivabile del pianeta) sono destinati alla produzione animale. Di questi, 470 milioni sono riservati alla coltivazione di cereali e leguminose per la produzione di mangimi. Tradotto in parole povere: non stiamo parlando di un pò di cibo che finisce nella spazzatura perché abbiamo mangiato troppo; qui si tratta di gettare nella spazzatura l’800% del cibo che produciamo quando parte della popolazione mondiale non sa neanche dove andarlo a prendere il cibo ba mettere sotto i denti. A buon intenditor, poche parole.

Poi vi ho chiesto gentilmente di limitare il vostro utilizzo d’acqua nelle attività quotidiane, come lavarsi i denti o concedersi una doccia dopo una giornata di caldo afoso. Beh, sappiate che se a cena vi concedete un hamburger non vi potrete lavare per almeno i prossimi due mesi. Questa la quantità di acqua necessaria a produrre un solo e misero hamburger. Sì, è anche vero che parte di queste risorse idriche provengono dal naturale ciclo dell’acqua (per esempio, l’acqua piovana) e che quindi poi rientrano le circolo ecologico, ma resta comunque il fatto che gli allevamenti consumano una quantità d’acqua molto maggiore di quella necessaria per coltivare cereali o verdure per il consumo diretto umano.

Tutto questo porta ad un’ultima, innegabile verità: ridurre la produzione di carne ed il suo consumo vorrebbe dire scendere a patti con il benessere del nostro Pianeta, riducendo le emissioni di gas serra, minimizzando il consumo e l’inquinamento del suolo, ripartendo l’utilizzo dell’acqua in maniera più consona ed benefica alla stessa specie umana… Insomma vorrebbe dire aiutare la Terra a stare un pochettino meglio. Potremmo parlare ancora per molto tempo dei benefici di una possibile scelta vegetariana, ma non vorrei mai farvi sentire troppo in colpa per il petto di pollo che vi aspetta per pranzo =)

Io la mia scelta l’ho fatta anni fa… E voi che mi dite?!? Avete provato ad essere un pò più “world-friendly” (amichevoli verso il mondo)!?!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...