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Dove è meglio non viaggiare (adesso) e perché bisogna continuare a viaggiare

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani un articolo davvero interessante, ben scritto, che ha subito incontrato la mia approvazione e quindi la mia voglia di farlo leggere anche a tutti i miei followers o compagni di blog, come lo chiamo io. È un lungo articolo pubblicato su Vanity Fair da una certa Paola Manfredi (complimenti!!!) a proposito degli scombussolamenti che il nostro mondo sta subendo a causa dei continui ed imprevedibili attacchi terroristici. Nonostante questo la giornalista sottolinea che la paura e l’ansia che ahimè ci perseguitano senza tregua non devono assolutamente impedirci di viaggiare, di scoprire nuovi mondi, nuove terre, nuove culture e tradizioni, nuove vite. Perché se il mondo del turismo dovesse smettere di esistere allora avrebbero vinto loro, avrebbe vinto l’ignoranza e la malvagità, la paura e la tirannia. 

Ecco a voi l’incipit dell’articolo: 

Se il mondo è ancora un posto in cui viaggiare e in quale parte di mondo è meglio farlo sono alcune delle domande più ricorrenti in tempi politicamente e socialmente incerti come questi. La “guerra” di questo nuovo millennio, infatti, non sempre ha una sede reale, ma è spesso inaspettata nelle sue apparizioni. Lo stesso attentato al museo di Tunisi non era in effetti ipotizzabile, seppure possibile. Proprio la vicenda tunisina dimostra semmai l’imprevedibilità degli eventi: in pochi avrebbero sconsigliato un viaggio in crociera nel Mediterraneo.  
Eppure, smettere di viaggiare significa rassegnarsi alla morte culturale, ratificare l’incomunicabilità delle culture, nonché accettare la strategia terroristica di impoverimento e isolamento dei paesi islamici nei confronti del resto del mondo. Bisogna partire, insomma, per testimoniare la propria cittadinanza universale, e come ci insegnano la storia e la letteratura, da Gilgamesh a Ulisse, diventare migliori. 

Per leggere tutto l’articolo: http://m.vanityfair.it/viaggi-traveller/notizie-viaggio/news/15/03/24/viaggiare-sicuri-paesi-dove-non-andare-terrorismo-tunisia?utm_source=vanity&utm_m 

Buona lettura!!!

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Cambogia: Angkor e l’Asia dei tempi perduti

               

 La Cambogia è prima di tutto Angkor, descritta a fondo nella guida, con le mappe dei principali monumenti e una legenda che ne descrive le caratteristiche. Ma la Cambogia non è solo Angkor. È anche Phnom Penh – la capitale – con i suoi mercati e la possente statuaria in pietra del Museo Nazionale, con le eleganti forme del Palazzo reale e le tragiche immagini del Museo-prigione S21 che evoca il feroce regime dei Khmer rossi. La Cambogia è anche la navigazione sul Tonle Sap e nel Grande Lago attraverso la foresta allagata, sono le spiagge incontaminate e le isole disabitate del golfo di Sihanoukville, le torri santuario degli antichi regni di Funan e di Ce-La. La Cambogia è anche il Mekong, che dal Laos scende nella pianura precipitando dalle rapide che segnano il confine tra la terra del popolo khmer e l’antico Lanc Xang, il paese del Milione di elefanti. Cambogia vuol dire anche “minoranze etniche” in particolare ai confini con il Laos e la Thailandia, in un itinerario fuori dal tempo dove il turista è ancora un “essere” sconosciuto.

Per acquistare: http://www.polariseditore.it/prodotto/cambogia/

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L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón

“A volte è più facile confidarsi con un estraneo. Chissà perché. Forse perché un estraneo ci vede come siamo realmente, e non come vogliamo far credere di essere”

Un testo piacevole e immediato, ricco di colpi di scena e di un ritmo incalzante. Zafòn ha uno stile impeccabile. Riesce a catturare l’attenzione del lettore fin da subito, per via della freschezza e dell’immediatezza narrattiva. I personaggi sono carismatici e intriganti, conferendo alla storia intera un tocco di dinamicità e di realismo. La storia è intricata ed estremamente ben congegnata, narrata in prima persona da Daniel, il protagonista. Orfano della madre e figlio di un libraio, ha appena undici anni quando il padre decide di renderlo partecipe di uno dei misteri di Barcellona, condiviso e protetto da neanche un centinaio di persone, tutte innamorate dei libri. Siamo a metà degli anni ’40, quando Daniel viene svegliato dal padre nel cuore della notte e condotto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, custodito dallo scostante e anziano Isaac. Secondo la tradizione, Daniel viene lasciato libero di inoltrarsi nell’intricato labirinto di scaffali e scegliersi un libro. Un libro, uno solo, da portarsi via, da tenere sempre con sé, da leggere e da proteggere. Un libro suo, dal quale verrà scelto e non viceversa. Daniel trova questo fedele e cartaceo compagno ne ‘L’ombra del vento’ di un certo Juliàn Carax e se lo porta via, passando poi l’intera nottata a leggerlo. Folgorato dalla lettura, chiede informazioni al padre su questo Carax, ma il padre non sa rispondergli e decide di chiedere al famoso libraio antiquario Barcelò, un uomo pomposo e orgoglioso, a sua volta interessato a Carax. Quanto Barcelò rivela a Daniel è terribile: da decenni, qualcuno vaga alla ricerca di tutti i libri di Carax per bruciarli, distruggerli, cancellarli dalla memoria…Inoltratevi nella lettura di questo meraviglioso e affascinante caso editoriale che vi rapirà e vi sta piloterà in una Barcellona ricca di mistero ed incanto!!!

Per acquistare il libro: http://www.amazon.it

L’ombra del vento
Titolo originale La sombra del viento
Autore Carlos Ruiz Zafón
1ª ed. originale 2001
1ª ed. italiana 2004
Genere romanzo
Sottogenere thriller
Lingua originale spagnolo
Ambientazione Barcellona, 1945–1966
Protagonisti Daniel Sempere
Coprotagonisti Julian Carax
Antagonisti Francisco Javier Fumero
Altri personaggi Fermín Romero de Torres, Nuria Monfort
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La Cattedrale del Mare – Ildefonso Falcones

“Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici.”

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Nelle mie lunghe passeggiate nelle intricate e strette vie di Barcellona in realtà non ero mai sola, quasi sempre accompagnata da un fedele e silenzioso amico che mi portava ad esplorare diverse zone della città invitandomi visivamente a tentare di ricostruire una Barcellona di altri tempi, quella che si intravede ancora sotto la superficie della città moderna, brulicante e multietnica. La Barcellona medievale rivive attraverso il racconto di Arnau Estanyol, figlio di un servo della gleba, la cui vita risulta essere legata inevitabilmente alla costruzione della chiesa di Santa Maria del Mar (dalla quale appunto Falcones trae il titolo del romanzo). Il racconto si snoda tra las calles de Barcelona, una ricostruzione storico-romanzata di come la capitale della Catalogna doveva apparire nel XIV secolo; Falcones non si limita a diluire per pagine e pagine la storia drammatica e a tratti eroica di questo giovane spagnolo, ma ci racconta anche la costruzione di una delle più belle ed incantevoli chiese gotiche della città: la Cattedrale del Mare, la chiesa del popolo semplice, il popolo del Barrio della Ribera, dove vivevano soprattutto marinai, pescatori, lavoratori del porto, artigiani e armatori. La città rivive nelle pagine del romanzo, la Storia si fa onnipresente e il lettore si ritrova a camminare gli stessi passi di Arnau…a distanza di secoli seguendo quel fil rouge che ha legato tutti i personaggi della narrazione alla cattedrale del mare… 

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La cattedrale del mare
Titolo originale La catedral del mar
Autore Ildefonso Falcones
1ª ed. originale 2006
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo storico
Lingua originale spagnolo
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Inferno – Dan Brown

Io sono l’Ombra.
Attraverso la città dolente, io fuggo.
Attraverso l’eterno dolore, io prendo il volo.

Inferno
Chi ama Firenze amerà ancora di più leggere “Inferno“, dove il protagonista Robert Langdon inizia la sua avventura tra le strette vie del centro storico del capoluogo toscano, si rifugia negli Uffizi, attraverso il celeberrimo Corridoio Vasariano e ci fa apprezzare ancora di più questa città magica dove il tempo e la storia ci han lasciato opere che il mondo invidia.

Per acquistare il libro:
http://www.amazon.it

Inferno
Titolo originale Inferno
Autore Dan Brown
1ª ed. originale 2013
1ª ed. italiana 2013
Genere romanzo
Sottogenere Thriller
Lingua originale inglese
Protagonisti Robert Langdon
Coprotagonisti Sienna Brooks
Serie Serie di Robert Langdon
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