Tra colori e sapori orientali

Per visitare i mercati galleggianti e il mercato della ferrovia ci affidiamo ad un’agenzia di viaggi, una delle tante che vendono pacchetti classici per visitare le principali attrazioni in Thailandia. Come brave viaggiatrici ci prendiamo un po’ di tempo per contrattare il prezzo e ci accordiamo col paffuto e ridanciano signore per la mattina successiva. Il viaggio da Bangkok al Damnoen Saduak dura all’incirca un’ora e mezza, con tanto di sfiorato incidente lungo la strada è l’ infrazione di almeno cinque codici della strada secondo le leggi occidentali. Arriviamo al Damnoen intorno alla nove; come in ogni Tour che si rispetti ci chiedono di pagare un sovrapprezzo per salire su una minuscola barchetta in legno e visitare i canali. Io e Claudia ci guardiamo un po’ perplesse… Non è forse quello il bello dei mercati galleggianti?!! Quindi senza neanche pensarci decidiamo, come il resto della combriccola, di pagare questo sovrapprezzo ed attendere il nostro turno. I mercati galleggianti rientravano nella top 3 di cose da fare e vedere assolutamente una volta giunta in Thailandia; il dolce scivolare lungo i canali e lo scorgere tableaux vivants ad ogni angolo, lanciando sguardi affascinati a queste vecchine che con una maestria e leggiadria uniche preparano piatti di carne, pesce e frutta in pochi minuti. Il tour dei canali è molto breve e si concentra molto sui bugigattoli ai lati dei canali, quelle rientranze che vendono prodotti thailandesi Made in China. Non mi interessano queste cose; spingo lo sguardo là dove il nostro barcaiolo non ci porta, là dove si intravede la verità del mercato galleggiante. Terminato il giro lungo i canali turistici il tour leader ci lascia una mezz’ora per girare liberamente ed io e Claudia ci stacchiamo immediatamente dal gruppo per raggiungere un angolo appartato, un luogo dove per caso o per volere si sono date appuntamento cinque nonnine, meravigliosi visi solcati da rughe dolci, materne; mani veloci ed al contempo soavi accarezzano la mercanzia che affolla le loro barchette. Sorridono e proseguono le loro conversazioni come se noi non esistessimo; forse perché di fatto per loro non siamo una grande aggiunta alla loro mattinata. Per noi viaggiatrici occidentali invece sono una gioia per gli occhi: rimaniamo incantate da questa riunione femminile che decidiamo di non muoverci di lì per l’intera mezz’ora. Un altro giretto in barca, questa volta una long tail, ci fa visitare un’altra area del Damnoen, anche questa volta evitando accuratamente i canali più piccoli ed autentici.

Ci rimettiamo in strada e volando raggiungiamo l’altra grande attrazione della giornata: il Railway Market, il mercato sulla ferrovia di Maeklong. Il mercato è conosciuto localmente come Talat Rom Hoop, che si può tradurre in “il mercato delle tende che si chiudono” ed è una delle tante stranezze della Thailandia: nel corso degli anni questi autentico mercato thailandese si è così ingrandito che è arrivato ad invadere persino i binari della ferrovia ancora oggi in uso. Più volte al giorno, tutti i santi giorni, sempre ala stessa ora, il treno puntualmente segnala la sua presenza con uno schioppettante CIUFCIUFFFF e tutto il mercato si mobilita per lasciare libero il passaggio: sempre con calma orientale i proprietari delle bancarelle si accingono a richiudere ed impacchettare il loro spazio ed attendono pazientemente il passaggio del treno (che quasi sfiora le tende semichiuse di alcuni banchi). Anche qui c’è talmente tante gente che non riusciamo a godere appieno dell’esperienza; scatto alcune foto ed un video al passaggio e siamo già pronte a tornare verso Bangkok. Avendo ancora del tempo a disposizione decidiamo di incamminarci (no, in realtà non sapendo bene le distanze volevamo concederci un comodo taxi ma tutti i tassisti vicino alla zona di Khaosan erano maleducati e quindi testarde come siamo abbiamo deciso di camminare) per raggiungere la Golden Mount. Il caldo e l’afa sono oramai onnipresenti e ci fanno sbuffare più e più volte durante la scalata alla montagna d’oro ma fatto sta che a fine giornata possiamo rimuovere anche questa attrazione dalla lista. Nonostante la stanchezza brindiamo ala giornata di oggi ed anche a quella di domani, che ci vedrà prendere un volo direzione Krabi, alias acque cristalline del Mare delle Andamane.