Digressione

Ma in Africa quanti Congo esistono?

Quando ho comunicato a parenti ed amici che avevo firmato un contratto per una zona remota del Congo, le espressioni che si sono succedute sulle loro facce sono state un miscuglio di paura, terrore, ansia e “MaQuestaNonÈNormale”. Questo perché la maggior parte delle persone con cui mi è capitato di parlare a proposito di questa mia strabiliante nuova avventura non era a conoscenza del fatto che l’Africa ospita ben DUE ✌️ CONGO, due Paesi confinanti geograficamente parlando, ma così distanti per civiltà, sicurezza e sviluppo economico. La Repubblica del Congo (dove appunto si trova l’Odzala-Kokoua National Park) è un’ex-colonia francese la cui capitale, Brazzaville, cittadina di stampo coloniale, sorge sulle rive del grande fiume Congo. Da non confondere assolutamente con la vicinissima Repubblica Democratica del Congo (DRC), questo Congo appare calmo, rilassato, mosso dalla tipica tranquillità africana e in rapido sviluppo economico. La sua storia ha inizio nel XIX secolo con le spedizioni e le esplorazioni di Pierre Savorgnan de Brazza. Notoriamente conosciuta come “la piccola Parigi africana”, l’influenza francese si respira anche solo passeggiando nelle coloratissime strade della capitale, considerata una delle città più sicure d’Africa: ci si imbatte in venditori di fiori, boulangeries dalle cui porte si avverte il profumo del pane 🥖 appena sfornato, cafès parigini trapiantati in questa terra ancora poco esplorata. Trovandosi nella parte centro-occidentale dell’Africa sub-sahariana a cavallo dell’Equatore, Congo-Brazzaville presenta un clima equatoriale o sub-equatoriale, con abbondanti piogge e un tasso medio elevatissimo di umidità (la maggior parte delle sue terre, più del 65%, è ricoperto da fitte foreste pluviali, i polmoni verdi del nostro pianeta). L’Odzala National Park si trova a pochissima distanza dall’Equatore (emisfero nord) con una prima stagione secca (è errato definirla in questo modo, perché il Congo, esattamente come altri Paesi che corrono lungo l’Equatore non presenta una netta distinzione tra stagione secca/delle piogge) che si estende da Giugno a Settembre ed una seconda da Dicembre a Febbraio: durante questi periodi dell’anno si possono riscontrare temperature leggermente più basse ed un livello d’umidità inferiore rispetto ai restanti mesi, anche se le piogge possono sorprendervi in qualunque momento della vostra spedizione. La stagione delle piogge va da Marzo a Maggio, e da Settembre a Novembre: temporali torrenziali e sfumature ammalianti colorano il cielo in ogni istante della giornata, regalando ai fotografi più wild scatti davvero strepitosi.Nel prossimo post mi dedicherò al packaging, alias come affrontare la preparazione della vostra valigia per un viaggio del genere. • Stay tuned •

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Stato

Una Nuova Grande Avventura

L’Odzala-Kokuoa National Park è una gemma ancora poco conosciuta dal turismo internazionale, nonostante sia uno dei parchi più antichi d’Africa fondato nel 1935 dall’amministrazione francese e la seconda foresta tropicale più vasta al mondo dopo quella amazzonica, incastonata nel cuore dell’enorme area di foresta sul bacino del fiume Congo. Il parco copre una superficie di circa 13.600 chilometri quadrati, arrivando ad ospitare una moltitudine di habitats ed ecozone differenti: si passa dall’intricata foresta tropicale, casa indiscussa della popolazione più numerosa di gorilla di pianura (Western Lowland Gorillas), alla savana tipicamente africana, arrivando a zone paludose e caratteristiche di questo microcosmo, le cosiddette saline (Bais in inglese): zone acquitrinose e fangose che costellano l’altrimenti fittissima foresta congolese, luoghi di ritrovo quotidiani di alcuni animali che utilizzano queste pozze di grandezza variabile (raggiungono i dieci ettari di vastità) per cibarsi, abbeverarsi, o semplicemente immergersi in queste vasche naturali. L’immensa e sconfinata regione dell’Odzala ospita un’infinità di specie differenti ed alcune endemiche di questo luogo magico: oltre ai magnifici gorilla di pianura, compiere una spedizione all’interno del parco significa avere la possibilità di incontrare elefanti di foresta, più di 100 diverse specie di mammiferi, oltre 430 specie di uccelli dai colori stravaganti e variegati e un numero indicibile di piante e fiori; antichi giganti silenziosi si innalzano verso un cielo sempre instabile per oltre 50 metri, orchidee selvatiche si arrampicano sui rami aggrovigliati, e un tappeto di semi, foglie, fiori e frutti ricopre il terreno umido. Gli Odzala Discovery Camps sono una collezione di tre eco-lodges extra lusso (due di questi lodges • Mboko e Lango Camps • situati all’interno del parco nazionale, mentre il terzo • Ngaga Camp • collocato in una concessione privata ai margini del parco, nella Ndzehi Forest) gestiti dalla Congo Conservation Company (CCC) e di proprietà di Sabine Plattner, unione che, oltre a garantire un incontro straordinario ed unico con la foresta congolese, sostiene attraverso differenti progetti di volontariato e conservazione le quasi 80000 persone che sopravvivono nei villaggetti che costellano il perimetro del parco naturale (SPAC).


Vi starete forse chiedendo perché mai vi stia parlando di questa zona remota d’Africa… La perseveranza e la tenacia portano sempre ad un risultato, anche se accompagnate da un’infinita serie di giornate black-mood, umori neri, momenti di sconforto e di totale sfiducia. Dopo quasi un anno le mie ricerche incessanti sono approdate in Congo (magari in un altro post vi racconterò anche come😊dato che con tutta sincerità il Congo non era proprio sulla mia lista), e dopo una serie deludente di NO è arrivato il fatidico SÌ!!! Non ho pensato neanche per un secondo di non cogliere questa straordinaria opportunità: ricevuto e firmato il contratto con la CCC il giorno seguente mi sono recata a rassegnare le tanto temute dimissioni col sorriso stampato sulla faccia e nel cuore un miscuglio di emozioni che a parole non si possono neanche elencare tutte: paura, ansia, tensione, euforia, orgoglio, serenità, speranza, ottimismo…mal d’Africa.

La mia avventura all’interno dell’Odzala-Kokuoa partirà il 6 gennaio!!! Spero di riuscire (Wi-Fi e tempo permettendo) a postare almeno un racconto a settimana, tenendovi sempre aggiornati riguardo a tutto quel mondo che si offrirà ai miei occhi, alle difficoltà che dovrò affrontare, alle persone che entreranno a far parte della mia vita africana, agli incontri magici che la foresta mi offrirà. Quindi questa volta davvero amici stay tuned e aspettate aggiornamenti africani!!!

Digressione

E alla fine di un lungo andare…

“E alla fine di un lungo andare il viaggiatore sorridendo volge di nuovo lo sguardo al recente passato, alle esperienze collezionate lungo il percorso, ai pianti, alle difficoltà combattute, ai sorrisi, agli abbracci confortanti di nuove persone presto diventate amiche; sempre sorridendo il viaggiatore consapevolmente ammette più a se stesso che agli altri che nella vita non è poi così importante il traguardo finale, ma conta molto più il percorso che si compie per arrivarvi”.

La mia prima lunga esperienza africana volge al termine: dopo tre mesi di guiding, driving, pioggia, sole, amici, libri ed esami torno a casa abbracciando la mia qualifica nuova di zecca: GUIDA CERTIFICATA FGASA LEVEL 1. Sono stati mesi intensi, pieni di emozioni, di gioie, di momenti indimenticabili. Descrivere l’esperienza a BHEJANE a parole mi risulta molto difficile, non perché non riesca a trovare le parole giuste per parlarvene, ma piuttosto perché i sentimenti e le forti sensazioni provate lungo questo percorso non sono commentabili a parole. Appena tornerò a casa utilizzerò le fotografie collezionate in questi mesi per farvi entrare nel mio magico mondo, per farvi conoscere questa accademia, per farvi capire perché mi sono follemente innamorata del bush e di tutto il mondo che vi gravita attorno. 

• Stay tuned •