Lisbon style: 3rd day

  Mamma mia che giornata meravigliosa!!!! Le mie aspettative per la visita a  BELÉM erano notevoli, soprattutto avendo letto vari resoconti di viaggio e racconti che idolatravano le varie meraviglie che costellano le rive del Tago…. Devo ammettere che quella di oggi è stata la giornata più intensa e sicuramente la più bella del mio soggiorno a Lisbona. Dopo una colazione abbondante e dopo aver inavvertitamente fatto scivolare due panini nel mio zaino (per la pausa pranzo) sono discesa nel sottosuolo e mi sono diretta con la metro linea verde Cais di Sobre, da dove ho preso l’Electrico 15E direzione BELÉM. Dopo circa una ventina di minuti e dopo aver salutato più da vicino il mastodontico Cristo Rei e il ponte rosso di Lisbona sono arrivata a destinazione. Seguendo sempre le indicazioni della mitica guida Mondadori mi sono diretta a Praça Alfonso de Albuquerque, Al centro della quale si erge una colonna Manuelina con la statua di Alfonso, il primo viceré d’India. La camminata è proseguita in un altro parco che costeggia Rua Vieira Portuense, le cui case risalenti alle 16º e 17º secolo rappresentano un netto contrasto con gli imponenti ed ormai moderni edifici di Belém. Sono sbucata proprio davanti alla famosissima Confeitaria de Belém, pasticceria dell’ottocento rinomata per le sfoglie ripiene di crema <pastéis>. Decido però di tornarci più tardi, per la pausa merenda. Foto d’obbligo e poi proseguo il mio percorso lungo la Travessa dos Ferreiros Che mi porta proprio all’entrata del Jardím Botânico Tropical

Decido di spendere la bellezza di ben 2 euro per visitare questo tranquillo giardino un tempo annesso al Palazzo di Belém che custodisce moltissimi alberi e specie di piante esotiche originari delle ex colonie portoghesi. La quiete e la pace di questi giardini mi hanno subito rapita e sono rimasta colpita dal fatto che così pochi turisti si addentrino nelle sue viuzze verdi e profumate. Dopo una buona ora passata in mezzo al verde decido che è giunto il momento per me di affrontare la prima delle tre meraviglie disseminate lungo la costa del Tago: il Mosteiro dos Jerónimos.  Premetto che Per parlarne come giusto merita dovrei dedicargli un post intero perché è stata una visita lunga ed entusiasmante ma per adesso mi limiterò a qualche informazione. Il monastero venne eretto a partire dal 1501 subito dopo il rientro di Vasco da Gama dal suo storico viaggio e tutt’oggi rappresenta un modello emblematico di architettura manuelina. La navata centrale della chiesa è a dir poco spettacolare con volte sorrette da esili colonne ottagonali che si allargano come palme verso il tetto creando un’armoniosa distribuzione dello spazio. Il coro della chiesa lascia senza fiato!!!  

Per visitare il chiostro in puro stile Manuelino ho acquistato un biglietto del valore di € 12 che mi ha permesso poi di visitare anche la Torre di Belém. Beh anche qui la pace e la tranquillità che mi avevano conquistata nei giardini si rifanno vivi; mi prendo tutto il tempo necessario per ammirare gli archi decorati e i ricchi intagli che corrono lungo il perimetro del chiostro… E decido di averne abbastanza dopo circa due ore di visita al monastero!!!! Trascorro la mia pausa pranzo tranquillamente nella grande piazza davanti al monastero (Praça do Império) non sapendo se rivolgere la mia attenzione al monastero o al Monumento alle Scoperte che si trova proprio di fronte al monastero. Con l’ausilio di un comodissimo sottopassaggio raggiungo il monumento angolare che si erge imponente sul lungo fiume di Belém. È davvero maestoso ed impressionante!!! Decido anche qui di spendere ben 4 eurini per prendere un ascensore che conduce direttamente al sesto piano del monumento; da qui una scalasi inerpica fino in cima da dove il panorama è a dir poco mozzafiato… Anche qui mi prendo tutto il mio tempo ed esamino dall’alto Belém ed il panorama che si offre i miei occhi. Proprio di fronte al monumento un intarsio sul pavimento raffigura un’enorme bussola nautica con al centro una cartina con le rotte seguite dai navigatori durante l’Età delle Scoperte. L’ultima tappa del mio lento peregrinare di oggi è la Torre di Belém, gioiello manuelino simbolo della grandiosa era espansionistica del Portogallo. Non voglio annoiarvi con le mie lunghe descrizioni di questa meravigliosa giornata e quindi per ora termino qui il resoconto della mia terza giornata di viaggio a Lisbona… Ma non posso promettere a nessuno che questo post non verrà ampliato con dettagli ulteriori e foto una volta che sarò rientrata in Italia😋😋😋

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